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Riflessioni sulla vita

Affiorano qua e là i graniti dell'inevitabile; dappertutto, le frane del caso. Mi studio di ripercorrere la mia esistenza per ravvisarvi un piano, per individuare una vena di piombo o d'oro, il fluire d'un corso d'acqua sotterraneo, ma questo schema fittizio non è che un miraggio della memoria. Di tanto in tanto, credo di riconoscere la fatalità in un incontro, in un presagio, in un determinato susseguirsi di avvenimenti, ma vi sono troppe vie che non conducono in alcun luogo, troppe cifre che a sommarle non danno alcun totale. In questa difformità, in questo disordine, percepisco la presenza di un individuo, ma si direbbe che sia stata sempre la forza delle circostanze a tracciarne il profilo; e le sue fattezze si confondono come quelle di un'immagine che si riflette nell'acqua. [...] Nulla vale a spiegarmela (la vita): i miei vizi, le mie virtù sono assolutamente insufficenti; vi riesce di più la mia gioia, ma a intervalli, senza continuità, e soprattutto senza un serio motivo. Ma ripugna allo spirito umano accettare la propria esistenza dalle mani della sorte, esser null'altro che il prodotto caduco di circostanze alle quali nessun Dio presieda, soprattutto non egli stesso. Una parte di ogni vita umana, persino di quelle che non meritano attenzione, trascorre nella ricerca delle ragioni dell'esistenza, dei punti di partenza, delle origini. La mia incapacità di scoprirle mi fece inclinare a volte verso le interpretazioni magiche, mi indusse a ricercare nei deliri dell'occulto ciò che il senso comune non mi offriva. Quando tutti i calcoli astrusi si dimostrano falsi, quando persino i filosofi non hanno più nulla da dirci, è scusabile volgersi verso il cicaleccio fortuito degli uccelli, o verso il contrappeso remoto degli astri.

Memorie di Adriano - Marguerite Yourcenar

...E forse una riflessione sulla vita si impone per la necessità di trovare una giustificazione all'imprevidibilità della morte. La ricerca diventa urgente quando certi eventi mostrano squarci di dispiacere che oltrepassano la gioia di vivere. In ogni caso l'esistenza si apre a nuove possibilità nel bene e nel male... Allora cercando di cambiare forma per adattarmi a un nuovo scenario vi saluto affettuosamente ringraziandovi per la vostra dolce presenza! 

Pubblicato il 23/7/2007 alle 13.18 nella rubrica Diario.

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