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Oppure...

Si limitò a pensare che la vita senza felicità è impossibile.
Che cos'era la felicità?
Sbadigliando, continuò ad aggirarsi
strascinando i piedi, 
avanti e indietro,
fra le pareti della stanza.
Felicità era anelare al futuro - ecco tutto - 
niente di più.
Bramare l'appagamento di un desiderio,
l'appagamento di una passione:
amore, ambizione, odio - si, anche l'odio, senza dubbio.
Amore e odio.
E sfuggire ai pericoli dell'esistenza,
vivere senza paura: ecco ancora la felicità.
Non c'era nient'altro.
L'assenza della paura, 
pensare al futuro con desiderio.

Sotto gli occhi dell'Occidente - Joseph Conrad

 

Pubblicato il 20/6/2007 alle 10.13 nella rubrica Diario.

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